Saturday, December 10, 2016

La nonna insegna!

Il miele, sostanza dalle mille sfaccettature, oltre ad essere un sano nutrimento noto fin dall'antichità, ha notevoli proprietà curative.

Ecco alcuni rimedi empirici, ma certamente efficaci!













Spalmato sulle gengive di un lattante, attenua il dolore dei denti che stanno per spuntare.

Latte e miele per calmare la tosse    





Miele e brandy bevuto caldo per il raffreddore


Acqua e miele  per fare dei gargarismi affinché la voce torni


Se il miele non rimediasse a tutti questi malanni… pazienza! Almeno ci saremmo coccolati con queste dolci bontà!

Miel prêt-à-porter!

Valentino - abito  a sacco in pizzo

Ecco un abito in romantico pizzo giallo di tendenza per la primavera-estate 2015; disegnato dalla casa di moda Valentino.

Come si desume dalla foto, questo è un tipico “abito a sacco” ovvero ”abito di linea dritta, con il punto vita non segnato”. E’ stato introdotto da Balenciaga intorno agli anni ’50.
E’ un vestito prêt-à-porter della collezione estiva della scorsa estate, abbinata a dei sandali sportivi in cuoio “alla schiava”.


Logo della casa di moda

Valentino Garavani, uno dei maggiori esponenti della moda italiana, ha passato l’intera vita professionale a “rendere le donne più belle, eleganti, sofisticate”. Da ragazzo lascia Voghera per approdare a Parigi, casa dell’alta moda, dove la sua carriera (fatta anche di studi e concorsi) è veloce come la sua mano a disegnare figurini. Il colore che più affascina lo stilista è il ROSSO, tant’è vero che è di uso ormai comune parlare di “rosso valentino”, una tonalità molto accesa e brillante.
L’abito giallo miele preso oggi in considerazione è in pizzo. Il pizzo ha fatto la sua comparsa a Venezia nella seconda metà del ‘500, per poi diffondersi successivamente un po’ in tutta Europa. È considerato un tessuto “sofisticato e regale”: Napoleone obbligò i cortigiani a farne uso.

Ogni abito, specie nel passato, ha un “significato intrinseco”: abito da sera, da cerimonia, da aperitivo, da pomeriggio, ecc… quasi un galateo da rispettare, un cerimoniale da seguire. A seconda del nostro abbigliamento e del colore scelto, trasmettiamo un messaggio subliminale di noi stessi. Non a caso molti personaggi famosi e importanti “fanno tendenza” e vengono copiati.
Si prenda ad esempio l’Avvocato Agnelli, che prediligeva lo stile marinaro, ovvero blu d’inverno e bianco d’estate; ma anche le sue stravaganze come l’orologio indossato sul polsino della camicia.
Oppure Lady D. una delle donne più affascinanti di ogni tempo, copiata da moltissime coetanee.



Lady Diana

Friday, December 2, 2016

Io chi sono?



RIFLESSIONI SU ME STESSO




Sono primario, fondamentale, sono nell’arcobaleno, nel cielo al tramonto, brillo con le stelle e con il sole, sfolgoro con i lampi durante il temporale!
Sono il Mar Giallo, il Fiume Giallo, una razza umana, mongolide, asiatica, orientale, cinese, giapponese.
Sono un grande dello sport, il leader del Tour de France!
Catturo lo sguardo soprattutto in luoghi affollati e grigi.
Se mi sognate, significa che siete intelligenti e intuitivi e siccome sono legato alla luce del sole, dissiperò dubbi, pensieri confusi, tenebrosi e arricchirò il vostro sogno di contenuti emozionali.
Vi avverto di possibili pericoli e vi invito alla prudenza con cartelli stradali e semafori.

Di me parlano i grandi, Kandinskij afferma che “i colori squillanti si intensificano se sono posti entro forme acute, come il giallo in un triangolo”.

COME POSSO NON SENTIRMI UN ELETTO?

Ho alle spalle millenni (non solo secoli) di storia e di religione!
I primi cristiani associavano Gesù al colore giallo: nella Bibbia il Cristo è “la luce del mondo” e ci ricollega ad ancor più antichi culti del Dio Sole.
Nei Mandala il giallo può indicare la capacità di comprensione o il padre, che induce a pensare alla ricerca di una vita serena, positiva ed equilibrata, sviluppando autonomia e personalità. Ogni Buddha trascendentale e i relativi cinque colori invece, favoriscono la trasformazione di sentimenti negativi in positività. Io, giallo, trasformo l’orgoglio in saggezza di identità. Ognuno dei cinque colori ha anche un proprio ambito di purificazione e potenziamento degli organi di senso: io corrispondo al naso.
Gli antichi egizi raffiguravano le divinità femminili con la carnagione giallo miele, mentre quelle maschili tendevano al rosso scuro.

Ma poi pensate: io sono GIALLO MIELE… mi sdoppio e divento nutrimento.
Miele dolce sensazione!

Devo il mio nome agli Ittiti, che mi chiamavano MELIT, come è scritto sulle tavolette d’argilla.
Il Codice di Hammurabi (sovrano di Babilonia, 1792 – 1750 a.C.) contempla fra i reati gravi il furto del miele.
Il IV libro delle Georgiche (Publio Virgilio Marone, I sec. a.C.) è interamente dedicato a me e alle mie api.
Pitagora (570 – 495 a.C.) affermava che “chi si ciba di miele avrà lunga vita”
Avicenna (982 - 1037 d.C.), medico arabo le cui terapie furono usate per tutto il medioevo, curava l’impotenza con miele e zenzero.
In India sono molto usato nell’antichissima medicina Ayurveda (risalente a circa 3.000 anni fa) perché ho proprietà purificanti, dissetanti, vermifughe, afrodisiache, antitossiche, cicatrizzanti ecc. e ad ogni sintomo vengo abbinato come cura a seconda del fiore che hanno bottinato le api.
Oggi sono considerato il miglior antibiotico naturale e finalmente è stato dimostrato scientificamente.
Voglio però essere onesto: mi sento quasi “un Dio giallo”, ma come tutti ho anche aspetti negativi.
Il colorito giallo in una persona mi fa pensare all’ittero dei neonati, al colore giallo della bile, alla febbre gialla, alla malaria (in Nigeria questa malattia si chiama proprio giallo).
Le foglie gialle autunnali cadono e creano un po’ di melanconia… Ma coraggio ragazzi, pensiamo in quanta arte sono presente!
Vi lascio anche una curiosità: il Palazzo Reale di Napoli, dopo i lavori di ristrutturazione, sarà dipinto di giallo e non più di rosso, per avvicinarsi il più possibile alle origini.